Il volo degli aquiloni

 

Ma tutta questa giostra che gira nell’universo che cosa è? Che cosa è la metamorfosi che disegna la nostra vita sorpresa in un sipario inaspettato, apparso repentino come un lampo nella pioggia che bagna il mondo azzurro?

E’ una visione? E’ un’allucinazione? E’ la scena di un romanzo o la simulazione di un film dai presagi irraggiungibili?  Wow...ecco cosa è! E’ l’ultimo capitolo di un mio racconto intitolato “Il volo degli aquiloni”. L’ho ritrovato nei documenti del mio portatile per riaccendere qualche scintilla di fantasia in questi giorni solitari e chiusi nel tempo senza volti. Quel tempo che mai si ferma in me, nonostante le immagini che schizzano all’improvviso nel surreale fremito smarrito e inconcepibile di timorosi momenti vissuti in condivisione con il mondo. Si io, come il mondo intero sono ferma qui, in uno spazio di silenzi inafferrabili, distanziati da ogni traiettoria di sguardi, di abbracci, di leggera spensieratezza costellata dalla fiducia. Sto vivendo in un intervallo senza età, stretta nell’infinito cataclisma di ogni enfasi del cuore. Mi ritrovo nascosta e serrata dentro le porte ferme della vita, catapultata in un vortice che trascina i destini desolati dai sentimenti dello sgomento. Così, nel bilico che volteggia tra gli smarrimenti del vuoto e dei turbamenti, cerco di capire la risonanza di questi tramonti. Cerco di dare un senso a tutto il groviglio di patimenti che confondono l’universo, sospendendolo nella notte. Cerco di diradare le mie perplessità nate dalla mancanza di certezze, sfuggite al sapere della scienza. Allora corro, corro inseguendo i miei pensieri allontanando e cancellando la fragilità di ogni spasimo del giorno, mentre apro lo scrigno della vita. Quella vita che cerca il sole per illuminare le strade non più vuote, non più spente, non più smarrite nel destino di una natura inospitale. Mentre raggomitolo i nastri lunghi che volano nel vento mite di fiducia, disegno i colori dei miei aquiloni immaginari, mi abbellisco tra i miei racconti che conquistano il mondo, avvolgendomi nelle prospettive ambrate dai veli del coraggio. Mi faccio affiancare dall’energia, allontanando le debolezze più indifese dello sconforto, esaltando la preziosità della vita, superbamente rara, nobile, rincorsa dagli sguardi luminosi e trattenuta dagli abbracci senza fine. Gli abbracci che riscaldano il mondo ricoprendolo di stelle intense, di desideri sostenuti dalla brezza rassicurante degli sguardi non più sospesi, non più lontani, non più oscillanti nelle nuvole, ma raccolti nell’azzurro volo degli aquiloni del domani.  Gli aquiloni che regalano il cristallo di un respiro limpido…nel cuore della vita del mondo intero.   

 

                                                Autrice Simona Rea  @ Copyright